La Foresta 



Due ragazzi si allontanano insieme da una festa e si addentrano nella foresta alla ricerca della dose perfetta, della botta definitiva. La foresta - antitesi del “centro” dove la vita è scandita e si esaurisce nel lavoro - rispecchia il vuoto selvaggio di due esistenze intersecate dal caso.

Cosa cercano? Fin dove possono spingersi oltre la solitudine impietosa della provincia, della loro stessa marginalità?

Loro sono la Festa, disperata dipendenza dalla vita, dalla sostanza-amore puro, da un presente assoluto. Un lucido delirio di coscienza che parla di Dio, del disagio dello stare al mondo, di cosa dare alle fiamme, dell'importanza della qualità dell'estasi. Cercano risposte luminose in un buio informe, come chi si allontana dalla luce per vedere le stelle, ricercatori di una verità spietata sulla propria condizione di esseri umani. Mettono le mani nella terra, entrano nella vita e nel dolore fino a trascendere estatici verso una dimensione di pura coscienza o di puro abbandono. 

La Foresta

di i Pesci e ORTIKA


regia e drammaturgia Mario DeMasi 

scrittura scenica Alice Conti e Fiorenzo Madonna

aiuto regia Serena Lauro

disegno luci Alice Colla

in scena Alice Conti e Fiorenzo Madonna

in collaborazione con l'Asilo

produzione Teatro della Caduta e Theatron Produzioni

pH Ivana Fabbricino, Asilo Napoli, settembre 2019 

pH Tommaso Vitiello, Macadam, Napoli febbraio 2020